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Ippocrate

La Rinite Allergica

È la forma più pura di rinite allergica (o coriza spasmodica stagionale o raffreddore da fieno), che compare nel periodo da aprile a giugno per sensibilità ai pollini delle graminacee.
E’ caratterizzata dalla comparsa di crisi di starnuti, abbondante secrezione sierosa liquida, ostruzione del naso, prurito o bruciore di gola.
Ci possono essere altri sintomi quali cefalea frontale, congiuntivite allergica, congestione delle adenoidi, otite catarrale, diminuzione dell’olfatto, rinosinusiti.

Gli altri tipi di rinite allergica comprendono forme perenni, cioè quelle non stagionali, dipendenti dalla sensibilità al polline della Parietaria officinalis che fiorisce tutto l’anno, oppure allergie ai derivati dell’acaro dermatofagoide contenuto nella polvere di casa e le forme non periodiche che possono insorgere solo per contatto casuale con peli di gatto, cane, capre, cavallo, piume.

Una piccola percentualedi riniti allergiche può dipendere anche da intolleranze alimentari.

Nella loro evoluzione a lungo termine tutte le riniti allergiche possono determinare rinosinusite allergica, ipertrofia dei turbinati, dolori periorbitali, poliposi nasosinusale e bronchite asmatiforme.

La terapia

È una tipica patologia stagionale che si manifesta in primavera, in estate o a cavallo tra le due stagioni; dipende dalla particolare diffusione dei pollini nell’aria a seconda del tempo di fioritura di piante e alberi.

Ai primi sintomi

Si presenta con irrequietezza, prurito al naso, gola, occhi e starnuti a salve.
Per ottenere dei risultati soddisfacenti con la fitoterapia classica occorre però iniziare già alla fine dell’inverno cure preparatorie per stimolare il buon funzionamento del fegato e dell’intestino.
È indicata la tisana così composta:

  • scorza di frangola 20 g
  • foglie di melissa 20 g
  • pianta di agrimonia 20 g
  • foglie di menta piperita 20 g

Versare un cucchiaio di questo composto in una tazza di acqua bollente e lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare, dolcificare con miele e bere tre volte al giorno.

Assieme alla tisana è necessario seguire un’alimentazione a base di frutta e verdura.
È utile dall’inizio della primavera prepararsi quotidianamente un’insalata a base di lattuga e foglie di estragone condita con due cucchiai di olio di cartamo.

Nella malattia in atto

In questa fase si associano efficacemente i rimedi fitoterapici con quelli omeopatici.

Alternare ogni 2 ore 50 gocce ciascuno di:

  • Ribes nigrum gemme M. G. lDH
  • Rosa canina gemme M. G. lDH

oppure

  • Quercus peduncolatus gemme M. G. lDH
  • Ribes nigrum gemme M. G. lDH

Scegliere i rimedi omeopatici a seconda del quadro clinico dominante.

Come prevenzione

Si consiglia di iniziare le cure preventive due mesi circa prima delle manifestazioni allergiche:

  • Manganese: un misurino tre volte alla settimana al mattino a digiuno.
  • Zolfo: un misurino tre volte alla settimana al mattino, a digiuno, da prendere separatamente subito dopo il Manganese.

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Prevenzione e Cura delle Malattie allergiche dell’ Apparato Respiratorio