'' Primum non nocere (Prevenire è meglio che curare) ''

Ippocrate

Il Raffreddore

È una forma epidemica e contagiosa, dovuta a un’infezione di tipo virale (rinovirus, virus parainfluenzali ecc.) che infiamma le mucose delle fosse nasali.

La sua comparsa può essere influenzata da fattori climatici (freddo secco, freddo umido, sbalzi di temperatura ecc.) oppure da difetti anatomici come deviazione del setto nasale o da allergia.

I sintomi sono l’ostruzione respiratoria del naso, gli starnuti, l’abbondante secrezione nasale chiara e trasparente, il bruciore della gola che possono essere accompagnati da cefalea, lieve rialzo febbrile con prostrazione e lacrimazione.

Il muco nasale da chiaro può divenire mucopurulento (giallo, giallo-verde) per attacco della flora microbica locale.
Nel neonato la rinite acuta, anche se modesta, può creare difficoltà di sonno e di allattamento e può facilmente degenerare in bronchite con febbre e diarrea. Si ricorda, infine, che il raffreddore è il primo sintomo dell’influenza ma anche di forme infiammatorie che coinvolgono la gola e le tonsille, le vie aeree superiori e inferiori soprattutto nei bambini e di molte malattie infettive esantematiche (scarlattina, morbillo, varicella ecc.).

La terapia

Il raffreddore nella forma acuta può manifestarsi da solo oppure a seguito di malattia da raffreddamento, da malattie infettive e da sindromi influenzali sia negli adulti sia nei bambini.

Ai primi sintomi

Agli esordi il raffreddore si annuncia con starnuti e abbondante secrezione chiara. Gli adulti troveranno giovamento nell’assunzione di:
Olio essenziale (O.E.) di eucalipto, o timo o pino: 3-4 gocce su una zolletta di zucchero fino a 4 volte al giorno, accompagnato dalla assunzione di una Tisana composta da:

  • foglie di timo 30 g
  • foglie di eucalipto 20 g
  • bacche di ginepro 20 g
  • pianta intera di serpillo 20 g
  • fiore di tassobarbasso 20 g

Per la preparazione occorre mettere 5 cucchiai di questa miscela in un litro di acqua, portare a ebollizione per due minuti e lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare e bere una tazza 4 volte al giorno addolcendo con zucchero integrale o miele. La tisana può essere riposta in un termos e portata sul posto di lavoro.

Nella malattia in atto

In questa fase si possono utilizzare le proprietà antisettiche e stimolanti le difese immunitarie di alcune piante sotto forma di tinture madri come Echinacea T.M + Propoli T.M usate insieme nella quantità di 20 + 20 gocce ogni 2-3 ore.

Come prevenzione

È utile iniziare il trattamento preventivo con oligoelementi e fitoterapici già a partire dalla stagione autunnale per avere difese organiche più rinforzate nel periodo più a rischio. Lo possono seguire sia i bambini sia gli adulti.
Come consigli generali preventivi è raccomandabile:

  • Adeguare il proprio abbigliamento alle condizioni climatiche avverse anche improvvise, preferendo una protezione a strati sovrapposti in modo da scoprirsi nelle ore più calde e ricoprirsi in quelle più fredde.
  • Respirare sempre attraverso il naso per proteggere le vie aeree più profonde; vigilare affinché anche i bambini rispettino questa indicazione.
  • Non aspettare che le estremità del corpo siano diventate fredde per prendere provvedimenti ma utilizzare, se si è predisposti, solette di rame per riscaldare i piedi, oli protettivi all’arnica o al prugnolo per orecchie e naso e unguento di rame o di oro per le mani.
  • Umidificare l’ambiente dove si soggiorna e dove si dorme per non inaridire le mucose respiratorie.
  • Soffiare il naso comprimendo una narice per volta. Questo consiglio è molto importante, soprattutto nei bambini, per evitare che il catarro venga spinto nell’ orecchio; nei più piccoli aspirare delicatamente con una pipetta o pompetta le secrezioni nasali.

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