'' Primum non nocere (Prevenire è meglio che curare) ''

Ippocrate

La febbre

Molte infiammazioni delle vie aeree inferiori e superiori possono accompagnarsi sin dall’inizio a febbre, che è molto alta nei bambini (38,5°- 39°), lieve-media (37,5°- 38,50) negli adulti, oppure sempre alta nelle sindromi influenzali e nelle complicazioni dell’apparato respiratorio.

La febbre, presa in se stessa, è solo un sintomo messo in atto dal nostro organismo per esercitare meglio le sue funzioni difensive contro batteri e virus che hanno creato l’infiammazione; difatti più alta è la temperatura e più diminuisce, da una parte, la capacità vitale di molti microrganismi che cessano di riprodursi, mentre, dall’altra, aumenta la capacità immunostimolante dal momento che le cellule immunitarie sono più attive a temperature superiori ai 37°.

Per questo motivo è sconsigliabile reprimere subito con antipiretici questo meccanismo naturale di difesa che in genere, se l’ infiammazione è curata bene, non dura più di tre giorni.
È quindi importante imparare ad affrontare la febbre, nonostante il prevedibile disagio o l’ansia, utilizzando rimedi omeopatici e misure igieniche generali che accompagnino la malattia senza sopprimere i sintomi in tutta la sua evoluzione.

Terapie

Occorre innanzitutto distinguere tra febbre con sete o senza sete.
Ad esempio nel caso della febbre con sete si consiglia:

  • Aconitum napellus 4 o 5 CH: rialzo febbrile a insorgenza rapida; pelle arrossata e secca; sete viva e ansietà, pupille contratte e oppressione al torace; agitazione e tendenza a scoprirsi.
  • Belladonna 4 o 5 CH: rialzo febbrile a esordio improwiso; congestione soprattutto del capo; pelle calda che irradia calore, sudore profuso; senso di prostrazione; mani e piedi freddi; pupille dilatate e fisse con abbattimento.
    L’uso della Belladonna 30 CH (3 granuli ogni ora) previene le convulsioni febbrili.
  • Ferrum phosphoricum 4 o 5 CH: febbre più moderata ad apparizione progressiva con sporadici sudori; si accompagna a tosse e scolo nasale talvolta striato di sangue.

Se dopo tre giorni di cura non si riscontra miglioramento, consultare il medico.

Misure generali

Per quanto riguarda le misure generali è senz’altro raccomandabile:

  • stare a letto a riposo, durante la febbre, senza sovraffaticare la mente con troppe letture, televisione eccetera;
  • bere molto per attivare le reazioni metaboliche di espulsione delle tossine a livello renale, utilizzando bevande a temperatura ambiente, tisane a base di Equisetum (una tazza) o prendere sciroppo di betulla (un cucchiaio diluito in mezzo bicchiere di acqua), entrambe tre volte al giorno.
    Per favorire la sudorazione assumere tisane come il preparato in parti uguali di tiglio e sambuco (un cucchiaino per tazza da lasciare in infusione per 3-4 minuti), da bere più volte al giorno molto caldo e dolcificato con miele.
  • Ridurre i cibi solidi soprattutto a base di proteine animali e privilegiare pasti leggeri come minestrine, pastine, semolini, verdura e frutta cotta.
  • Aerare spesso l’ambiente e umidificarlo se è troppo secco.
  • Non coprire troppo i bambini e per dare sollievo applicare sulla fronte tessuti bagnati, con acqua e aceto oppure limone, e avvolgere le gambe con asciugamani inumiditi nella stessa soluzione da lasciare per 4-5 minuti.
    Questa applicazione si può fare soltanto se i piedi e le gambe non sono freddi.
  • In caso di febbre molto alta è molto utile fare un clistere (nei bambini usare una peretta da 500 mi) utilizzando una tisana concentrata a base di camomilla. Questo procedimento può far abbassare la temperatura anche di un grado, cosa non indifferente per un bambino piccolo e per l’ansia dei genitori.Unica accortezza: evitare di fare il clistere in presenza di dolori addominali acuti e sentire, in tal caso, il parere del medico.

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